Le scarpèts friulane sono molto più di semplici calzature: sono un frammento di storia che ha attraversato montagne, generazioni e cambiamenti culturali senza mai perdere la propria identità.
La loro origine affonda nelle valli e nei piccoli borghi del Friuli, dove venivano realizzate dalle famiglie contadine con materiali poveri ma scelti con cura. Le giovani donne portavano un paio di scarpets nella dote il giorno delle nozze: un simbolo di affetto familiare, protezione e buon auspicio per la nuova vita.
In un’epoca in cui nulla veniva sprecato, i materiali erano ricavati da ciò che la quotidianità offriva:
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il velluto dei vecchi abiti
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lo spago delle lavorazioni domestiche
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i copertoni di bicicletta, utilizzati per rinforzare la suola
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i ritagli di tessuto avanzati dalla sartoria
Ogni paio era un pezzo unico, cucito a mano e plasmato dalla creatività e dall’ingegno friulano.
Col tempo, queste calzature nate come oggetti umili sono diventate un simbolo di eleganza semplice e autentica. Dalle case in pietra delle Dolomiti ai vicoli storici di Udine, fino a raggiungere le grandi città italiane, gli scarpets hanno conquistato chi cerca uno stile genuino, naturale e senza tempo.
Oggi, le Furlanine custodiscono questo patrimonio con lo stesso spirito artigianale di un tempo, reinterpretandolo con materiali più resistenti, colori moderni e una cura estetica che le rende perfette sia in casa che fuori.
Le scarpèts continuano a raccontare una storia antica — e a camminare verso il futuro con passo leggero.